Foresteria Callegari182

«Il decreto vedrà la luce entro il 15 giugno». Con queste parole il Presidente del Consiglio ieri ha fatto il punto sul cosiddetto “Piano-Casa”. La Regione Veneto, presieduta da Giancarlo Galan, già nel marzo scorso ha votato “un disegno di legge a sostegno del settore edilizio” organizzato su tre punti: “l’ampliamento degli edifici residenziali sino al 20 per cento; l’adeguamento degli standard qualitativi degli edifici costruiti prima del 1989; agevolazioni fiscali da parte dei comuni”. (Ufficio Stampa Regione Veneto)
Il testo tornerà in consiglio regionale dopo le elezioni, e allora ci saranno norme più chiare a definire un tema tanto spinoso come quello dell’edilizia.

Ma i Comuni che dicono?

Per quanto riguarda gli ambiti di applicazione, i Comuni potranno escludere dai benefici di legge aree di particolare importanza sotto l’aspetto edilizio, paesaggistico o ambientale. Ad Arquà sono davvero pochine le zone che non rientrano in queste categorie. Perciò ben venga il recupero e il restauro del patrimonio immobiliare esistente.

E’ in questa direzione che si è mossa la giunta comunale guidata da Maurizio Perazzolo. Con il sostegno della Provincia e il contributo della Fondazione Cariparo, Arquà ha ora un nuovo spazio pubblico, la Foresteria Callegari, ex sede della Pro-Loco.

Sita in via Castello, appena dietro la Loggia dei Vicari, l’antica costruzione è stata sapientemente restaurata e ieri presentata alla cittadinanza, con tanto di concerto della Banda e brindisi finale. Il suo utilizzo è in fase di definizione, certamente i due piani dell’antica palazzina (i superiori con magnifici soffitti a cassettoni) potranno ospitare mostre ed altre attività culturali.

Alle 11.30 la Banda attacca: pezzi non troppo classici e pieni di verve, com’è nel costume di questo volenteroso gruppo musicale. Quindi si aprono le porte dell’Oratorio della S.S. Trinità, altro gioiello del Borgo. Qui il sindaco Maurizio Perazzolo con schiettezza nega la coincidenza elezioni-inaugurazione e rifiuta di appropriarsi di un risultato che è – dice – frutto di una fusione di forze. Dopo di lui intervengono il presidente uscente della Provincia di Padova Vittorio Casarin, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo Antonio Finotti e infine l’architetto Rebeschini, curatore dell’efficace restauro.

Dopo la benedizione del parroco, inizia la visita del nuovo, prezioso spazio.

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